DIPARTIMENTO DI CHIMICA, MATERIALI E INGEGNERIA CHIMICA "GIULIO NATTA"

Intervista al direttore

Pubblicato il 31/12/2019

Maurizio Masi, direttore del dipartimento di chimica, materiali e ingegneria chimica ‘Giulio Natta’, ci racconta di sé, della sua visione e dei suoi sogni in una breve intervista rilasciata appositamente per il lancio del nuovo sito del nostro dipartimento.

Marinella Levi: Buongiorno direttore, non essendo noi due esattamente esperti di interviste e giornalismo, proviamo a seguire una regola. Per esempio quella delle cinque W: Who, What, Where, Why e When. Quindi cominciamo da ‘WHO’. Chi sei tu?

Maurizio Masi: Maurizio Masi, ingegnere chimico, non milanese, ma il mio accento lo dice prima di me, benché a Milano da oltre trentacinque anni. Devo dire di avere una particolare vicinanza con questo dipartimento perché scelsi molto tempo fa di venire a studiare qui a Milano da fuori, e sempre qui decisi di rimanere anche dopo alcune esperienze di ricerca e didattica fatte fuori. Qui, ora e in questo triennio, ricopro la carica di direttore, il che costituisce per me un motivo di grande onore, in quanto io ritengo questo dipartimento uno fra i migliori in cui si possa fare ricerca nell’ambito della chimica, dei materiali e dell’ingegneria chimica, in Italia. 

Marinella Levi: E adesso vediamo il ‘COSA’. Cosa identifichi in te, come tuo personale contributo al buon andamento del nostro dipartimento.
Maurizio Masi
: L’università è cambiata. Possiamo dire che in questo periodo l’università si sia molto modernizzata e io ritengo che sia fondamentale lavorare perché tutti possano seguire questa strada di cambiamento e modernizzazione. In particolare personalmente mi adopero perché qui da noi vi sia una equa ripartizione delle risorse fortemente incentrata sul merito, così come ogni giorno cerco di migliorare la qualità delle giornate dei miei colleghi, facendo in modo che ciascuno sia il più possibile sgravato dagli oneri amministrativi che troppo spesso, purtroppo, ci allontanano dal fare bene il nostro mestiere. E in questo mi fa piacere osservare il ruolo di fondamentale incentivo e supporto che ci viene dal nostro responsabile gestionale.

Marinella Levi: Molto bene, direttore. Veniamo quindi al DOVE. In che luogo viviamo noi tutti, ogni giorno.

Maurizio Masi: Una prima cosa importante da osservare è che questo LUOGO porta su di se un eredità storica importantissima e per certi versi molto pesante: noi siamo la sede del primo e unico dipartimento all’interno del quale è stato vinto nel 1963, dal Prof. Natta il Premio Nobel per la Chimica. Un premio Nobel totalmente italiano, con ricerca totalmente italiana, fatta in collaborazione con una grande azienda, la Montecatini, interamente italiana. Per onorare questa eredità, io penso che una delle cose più importanti che dobbiamo fare oggi è aiutare il territorio vicino a noi, perché ritengo che questo sia di stimolo per fare una ricerca con delle ricadute nella vita di tutti i giorni. Se c’è una cosa che credo vera per il nostro dipartimento e che questo è un luogo dove si vedono le applicazioni, e sovente i risultati della ricerca arrivano nella vita di tutti i giorni.

Poi esiste un DOVE diciamo così ‘geografico’, per cui il dipartimento è da sempre diviso su due sedi, il che è un po’ pesante per la gestione, e anche per i colleghi, perché le due sedi stanno a 1.5 km di distanza, il che fa bene al direttore perché fa un po’ di ginnastica passando da una all’altra, ma è di fatto un rallentamento per molte attività. Per questo, ad esempio, siamo costretti ad avere alcuni strumenti che non sarebbero fruibili facilmente nel quotidiano a distanza, in doppio.

E’ però recentemente stato approvato un grande progetto che porterà le due sedi ad essere molto vicine, qui all’interno del campus Leonardo. Questo progetto, certamente impegnativo e di grande respiro, non si concluderà sotto la mia direzione, ma il mio successore sicuramente taglierà un nastro molto importante per tutti noi.

Marinella Levi: Adesso vediamo il PERCHE'. Perché tu fai il direttore?

Maurizio Masi: Personalmente ho deciso di imbarcarmi in questa avventura perché avevo qualcosa da restituire all’ateneo. Sono stato uno dei fortunati che ha fatto carriera molto molto rapidamente, e mi sono sentito, soprattutto ancora nel pieno delle forze, di cercare di fare qualcosa per traghettare il dipartimento a una generazione più giovane della mia, nel migliore dei modi.

Marinella Levi: Allora così è facile arrivare al QUANDO. Quando vedi una vera proiezione in avanti del dipartimento, con quali tempi?

Maurizio Masi: Se noi guardiamo quanto negli ultimi tempi noi siamo cresciuti anche chiamando persone che non erano cresciute qui con noi, per esempio, possiamo dire che noi, più di altri in ateneo, abbiamo creduto nell’internalizzazione della faculty, e quindi lavoriamo nell’ottica di essere un vero dipartimento d’Europa.

I tempi? Difficile dirlo, ma i tempi sono quelli delle grandi transizioni. Quindi credo che entro cinque anni noi tutti saremo parte di un dipartimento che sarà molto diverso da quello che ho frequentato da studente. 

Marinella Levi: Esaurite le cinque W, ci fai un rapido cenno ai punti di forza e di debolezza del nostro dipartimento?

Maurizio Masi: La debolezza in questo momento, è costituita certamente dalle due sedi che come dicevo, ci appesantiscono fortemente.

La forza è che noi siamo realmente un dipartimento multiscala.

Qui si può affrontare e comprendere un problema dalla struttura atomica più fine, a un impianto per una raffineria: tutto quello che c’è nel mezzo, come la mesoscala dei materiali, noi siamo in grado di affrontarlo.

Marinella Levi: E invece tre parole? Tre e solo tre, per descrivere tutti noi?

Maurizio Masi: Di sicuro la prima parola è CHIMICA. Perché sicuramente la chimica accomuna tutte le anime del dipartimento e la molecola è il nostro primo focal point.

La seconda parola, o meglio il secondo concetto è SOLUZIONE di PROBLEMI: perché noi siamo tutti abituati ad avere responsabilità nel proporre soluzioni, soprattutto al nostro territorio.

E allora, la terza parola è proprio TERRITORIO. Perché se qualcuno ci portasse via da qui, noi non avremmo lo stesso valore che abbiamo in questa città, in questo luogo, in questo territorio, appunto.

 

Tre parole per il nostro dipartimento:

Chimica.

Soluzione di problemi.

Territorio.

 

Marinella Levi: Ora una mia curiosità personale. Mi dici una cosa di cui sei veramente orgoglioso?

Maurizio Masi: Certo, e con piacere. Qualche anno fa un Maurizio Masi quasi in pantaloncini corti, in collaborazione con uno dei nostri tecnici, ha trovato per una piccola azienda che produce elettrodomestici, una semplice soluzione per valutare il momento di rigenerazione delle resine di addolcimento presenti in tutte le lavastoviglie. Noi abbiamo realizzato un sensore basato sul rigonfiamento delle resine in funzione del contenuto di ioni all’interno delle resine stesse. Un piccolo e semplice dispositivo, che però anche grazie alla legislazione per il risparmio energetico che partiva in quel momento, ha consentito all’azienda di andare a una fiera di settore e tornare con talmente tanti ordini da dover assumere dodici persone nuove in produzione. Ecco, non c’è pubblicazione che io abbia potuto scrivere durante la mia carriera che mi abbia dato più soddisfazione, e mi abbia reso più orgoglioso.

Marinella Levi: Belli, i ricordi che ci rendono orgogliosi. E bello il tuo rapporto con le aziende. Ma allora ci fai uno spot di venti secondi per promuovere il dipartimento agli occhi di un’ipotetica azienda che vogliamo incentivare a venire verso di noi?

Maurizio Masi: All’inizio di quest’anno ho festeggiato 50 aziende con le quali ho lavorato nella mia vita. Con alcune ho rapporti che sfiorano i 30 anni.

La gran parte dei miei dei miei colleghi sono come me. Quindi vista la multidisciplinarietà del dipartimento io credo che siamo in grado di affrontare pressoché qualunque sfida. 

Marinella Levi: Grande! Se questo lo registriamo, ne facciamo un spot vero… e lo postiamo sul sito. Ma per finire, ci dici un tuo sogno per il nostro dipartimento.

Maurizio Masi: Sì, un sogno che è anche una convinzione.

Io credo che il nostro dipartimento sia tra quelli che potrà fornire una nuova soluzione energetica veramente importante. Non so quando, ma tra un nuovo modulo fotovoltaico, o una nuova batteria, io credo che se esiste la possibilità che in Italia venga fatto qualcosa del genere, io credo che quel qualcosa verrà fatto qui. 

Marinella Levi: Bello, grazie. Allora vado a riordinare quanto ci hai raccontato e a trascrivere tutto sulle news del sito, che come sai saranno tutte all’insegna del nostro hashtag #solocosebelle. Ah, dimenticavo… Direttore ci dici una cosa bella che ti aspetti dal nostro nuovo bellissimo sito?

Che finalmente guardiamo il mondo e che il mondo guardi noi.

 

Grazie, direttore.

Per la disponibilità, per il tempo, per la simpatia. E per il sorriso.

Alla prossima.

 

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